Vuoi un Software amico?

24 Luglio 2020
6 Minuti di lettura

Cloud Management e Cloud Computing as a… Multi-Friend

Cloud Management e Cloud Computing as a… Multi-Friend

A noi di Goodcode piace avere la testa tra le nuvole e i piedi ben piantati per terra. Lo dichiariamo candidamente sul sito, lo confermiamo anche qui. La testa è tra le nuvole perché viviamo nel Cloud, i piedi sono ben piantati a terra perché offriamo servizi di Cloud Computing efficienti, appoggiandoci a quelli che sono i maggiori Player nel settore. Tre nomi su tutti: Amazon Web Services (AWS), Microsoft Azure e Google Cloud Platform. Li approfondiremo a breve, ma prima una semplice e necessaria definizione.

Cloud Computing e approccio Multi-Cloud

Con Cloud Computing si intendono tutti quei servizi che si svolgono grazie all’ausilio di server che permettono di salvare dati e svolgere operazioni grazie a una semplice connessione internet. Ogni volta che usiamo Gmail ci appoggiamo al Cloud di Google, dove i nostri contatti e le nostre mail sono salvate. Quando accediamo a Drive preleviamo i file che avevamo precedentemente lì riposto sempre mediante lo stesso meccanismo.
Il Cloud Computing permette di offrire servizi ogni giorno più complessi e completi e nel 2020 si prepara a un nuovo passo avanti grazie al Multi-Cloud.

Sfida aperta tra i tre colossi Amazon, Microsoft e Google. Chi vincerà?

Scegliere il miglior fornitore di servizi Cloud non è facile, dipende molto dalle esigenze, dalla disponibilità, dal settore e dall’utilizzo che se ne vuole fare.
In generale stanno emergendo delle tendenze che vanno certamente tenute in considerazione quando si affronta questa tematica delicata:

  • Il Multi-Cloud permette alle imprese di non rimanere vincolate alle sole soluzioni proprietarie, ma di distribuire il lavoro su diversi fornitori in modo da lasciarle libere di scegliere a quale appoggiarsi per ottenere un determinato servizio. Le piattaforme più utilizzate in questo senso sono WMware e Red Hat.
  • Il nodo fondamentale riguarda l'acquisizione dei dati. Più dati aziendali risiedono in un Cloud più il cliente sarà legato al fornitore. Le aziende che offrono servizi di Cloud Computing stanno infatti cercando di convincere i clienti a usare le proprie piattaforme per ospitare tutti i dati per loro significativi.
  • L’intelligenza artificiale, gli Analytics e l’Internet of Things saranno Driver fondamentali che permetteranno ai fornitori di servizi Cloud di farsi preferire rispetto alla concorrenza. Il mercato per ora è dominato da Amazon, che è partita prima e aggiunge servizi con grande velocità e costanza. Microsoft Azure punta sull’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning, su cui scommette anche Google Cloud Platform. È guerra aperta.

Amazon Web Services (AWS): il numero 1 indiscusso

Si diceva che Amazon è stata la prima azienda a credere nel Cloud Computing e Infrastructure as a Service. Dal 2008 guida questa speciale classifica e ha intenzione di rimanere al comando a lungo, visto il ritmo con cui lancia prodotti sempre nuovi e l’affidabilità riconosciuta al marchio fin dalla sua fondazione.

Ma AWS non si è fermata al Cloud Computing. Mentre i processori basati su Arm sono diventati la norma nei Data Center, AWS ha iniziato a lavorare a un altro tipo di processore, il Graviton, che potrà davvero fare la differenza nella guerra che si sta delineando tra i colossi che offrono servizi Cloud.

Intanto il ricavo di AWS nel quarto trimestre è stato di 10 miliardi di dollari, che si aggiungono ai 30 guadagnati nei precedenti. Un ruolino di marcia di tutto rispetto.

Microsoft Azure: il secondo che incalza

Microsoft Azure, grazie anche all’impegno di Microsoft come Software as a Service e al ruolo strategico che ricopre per le imprese, è saldamente al secondo posto.

Per riassumere, Microrosft Azure e AWS sembra battaglino per diventare i venditori di servizi Cloud numero 1, ma la realtà è ben diversa:

  • Non sono ancora stati resi pubblici i numeri relativi alle vendite di Azure, che - in quanto parte dell’universo Microsoft - sono stati aggregati a quelli totali generati dal colosso di Redmon.
  • L’universo Cloud di Microsoft è un insieme di servizi diversi, tra cui è incluso anche Azure. Il giro d’affari complessivo di tutti i servizi Cloud di Microsoft si aggira comunque attorno ai 50 miliardi di dollari annui, il che non è male.
  • Microsoft Azure beneficia molto anche dell’attività come Software as a Service. La Holding ottiene la maggior parte dei ricavi da Office 365 e quindi meriterebbe di essere spostata tra le compagnie che offrono servizi Saas (Software as a Service) piuttosto che Iaas (Infrastructure as a Service)
  • Micorosoft ha tuttavia una storia di primissimo livello nell’imprenditoria informatica e sta lavorando molto lato Artificial Intelligence e Machine Learning.

C’è un aspetto attorno a cui si concentrerà la vera battaglia tra questi due formidabili condottieri: la scelta che faranno le imprese che vorranno adottare un approccio Multi-Cloud ma che vorranno comunque mantenere un unico fornitore di servizi Cloud. Microsoft ha già l’appoggio di SAP, Oracle, Adobe e Salesforce, che ha scelto Azure per il suo Marketing Cloud.

Google Cloud Platform: il terzo gode?

Al terzo posto di questa speciale classifica non poteva certamente mancare Google con la sua Google Cloud Platform, con i suoi 10 mld di fatturato annuo e numeri relativi alle vendite in costante crescita.

L’azienda sta oggi cercando di fare parte della partita che si gioca sui budget messi a disposizione dalle aziende per la Digital Transformation, cercando al contempo di espandersi nei suoi settori verticali, come i servizi finanziari e la vendita al dettaglio.

Google Cloud Platform arriva da un anno in cui ha messo in atto una mezza rivoluzione a livello di strategia, team di vendita e servizi, senza che ad essa abbiano fatto seguito performance significative. Senza considerare le campagne denigratorie (Le cosiddette FUD: Fear, Uncertainty and Doubt) a cui è costantemente sottoposta da parte della concorrenza. Si dice che Google sia più incline ad abbandonare un Business piuttosto che stare dietro ad Amazon e Microsoft.

Il ragionamento fila, ma c’è un problema: il budget complessivo che le aziende mettono a disposizione per i servizi Cloud è abbastanza attrattivo da convincere Google a investire comunque in un settore in cui i primi due competitor sembrano quasi irraggiungibili. Secondo Gartner il mercato dei servizi Cloud è molto lontano dall’essere esaurito, anzi, si presume arriverà entro al fine del 2020 a 266 mld di dollari.

Se Microsoft ha costruito Partnership molto importanti, Google, ovviamente, non è da meno. Anzi alcuni Player di primo piano coincidono: è il caso di Salesforce e SAP, a cui si aggiungono Informatica e VMware. Il punto di forza di Google, nonchè il suo ingresso preferenziale, è costituito ovviamente dalla vendita di G Suite e dall’integrazione naturale con Google Cloud.

Goodcode as a Friend: il Cloud Management di cui hai bisogno

Noi di Goodcode siamo AWS Certified Partner e abbiamo lavorato con tantissimi clienti che avevano l’esigenza di essere supportati dall’infrastruttura informatica nell’operatività piuttosto che lavorare per mantenerla aggiornata e performante.

Grazie alle capacità maturate in anni di esperienza e all’affidabilità di Amazon Web Services, non a caso in testa nella classifica di cui abbiamo parlato poco sopra, potrai ottenere servizi quali:

  • Automazione di aggiornamenti Software e Hardware virtuale
  • Ponderazione automatica delle risorse e delle capacità computazionali
  • Client di Cloud Management per Amazon AWS SDK
  • Telemetria e monitoraggio AWS
  • Tutti i servizi Cloud che Amazon mette a disposizione

Siamo inoltre specializzati nella customizzazione dei servizi in base alle esigenze del cliente, perché non possiamo che rimanere fedeli al nostro motto: Software as a Friend.

Per una chiacchierata informale in cui raccontarci quali sono i tuoi desideri puoi contare su di noi. Ti sarà sufficiente contattarci qui.

Vuoi un Software amico?